julio 23, 2024 Italiano / Latest news and Upcoming events
Pubblicazione originale in COMUNE.info
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Come possiamo accendere qualche luce nel tempo buio che viviamo? Aggrapparsi alla speranza appare ridicolo. Ma di quale speranza parliamo? C’è ad esempio la speranza come forza sociale in grado di trasformare il mondo: è la speranza che non ha nulla a che fare con il desiderio né con l’ottimismo, perché non prevede la delega e non è diretta al futuro quanto alle possibilità latenti del qui e ora. In che modo può orientare il racconto di un’esperienza di comunicazione indipendente assai fragile come Comune? Qui tutti i contributi
There is no one to fear, only other worlds to create!
Meloni, Milei, Trump, Netanyahu, military expenditure rising, armies, wars, global warming. Close our doors, close our borders, close our world.
Social anger is growing everywhere, as it must do, as it should do. Anger against a system that is failing to keep its promises, against a system that is driving us deeper into catastrophe. Our anger. The anger of the hurt and oppressed. Our anger.
Much of the anger is going the wrong way, building walls, definitions, closures, identifications, creating an Other, an Other to hate, to blame, to fear. Rebellion rushing down the wrong road. That road leads deeper into catastrophe, suffering, pain, oppression. Deeper into capitalism. Deeper into fear.
Take the anger back, make it ours. Create different roads, making paths by walking, wandering off in search of our utopian star. There is no Other to be feared, only Other Worlds to be created. Pessimism, without wanting to, can strengthen fear, can close doors. We have to go in the opposite direction, open doors, break the grammar of fear. Optimism is impossible in this world, but hope is all-important. Open our doors, open our borders, open our worlds.
Partire dalla esperanza y non della paura: Yes, yes, yes!

Meloni, Milei, Trump, Netanyahu, spese militari in aumento, eserciti, guerre, riscaldamento globale. Chiudi le nostre porte, chiudi i nostri confini, chiudi il nostro mondo.
La rabbia sociale sta crescendo ovunque, come deve accadere, come dovrebbe accadere. Rabbia contro un sistema che non riesce a mantenere le sue promesse, contro un sistema che ci sta portando sempre più verso la catastrofe. La nostra rabbia. La rabbia di chi è ferito e oppresso. La nostra rabbia.
Gran parte della rabbia sta andando nella direzione sbagliata, costruendo muri, definizioni, chiusure, identificazioni, creando un Altro, un Altro da odiare, da incolpare, da temere. La ribellione corre lungo la strada sbagliata. Quella strada conduce più profondamente alla catastrofe, alla sofferenza, al dolore, all’oppressione. Più in profondità nel capitalismo. Più in profondità nella paura.
Riprendiamoci la rabbia, facciamola nostra. Si tratta di creare strade diverse, creare sentieri camminando, vagando alla ricerca della nostra stella utopica. Non c’è nessun Altro da temere, solo Altri Mondi da creare. Il pessimismo, senza volerlo, può rafforzare la paura, può chiudere le porte. Dobbiamo andare nella direzione opposta, aprire le porte, rompere la grammatica della paura. L’ottimismo è impossibile in questo mondo, ma la speranza è fondamentale. Apri le nostre porte, apri i nostri confini, apri i nostri mondi.
Partire dalla speranza e non della paura: Sì, sì, sì!
John Holloway

Foto di Comune Info.net